In ritardo, ma siamo arrivati anche noi!!
Davvero tante le associazioni presenti a Monte Sant'Angelo, venute da tutto il Gargano - da San Marco in Lamis a Peschici- per conoscersi e fare rete.
In mattinata inaugurazione della bellissima sede del LABORATORIO DELLE IDEE E DEI PROGETTI, nel centro storico di Monte, una struttura di servizi associativi che Legambiente, Obiettivo Gargano e Arci mettono a disposizione del territorio garganico per la progettazione sociale e culturale.
Nel Pomeriggio - noi siamo arrivati alle 16,30 circa - dopo una riunione informale delle associazioni presenti è iniziato il convegno dedicato al tema della NUOVA EMIGRAZIONE GIOVANILE, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche dell' Assessore regionale alla Solidarietà , Emigrazione ed Immigrazione Elena Gentile.
Franco Salcuni, della direzione nazionale di Legambiente, ha fatto gli onori di casa ed introducendo il tema del convegno, ha sottolineato le peculiarità di questa nuova ondata di emigrazione che vede tanti giovani andare via non più con la valigia di cartone, come un tempo, ma con il computer portatile.
Responsabilizzare il popolo dei fuori sede per ricostruire il capitale sociale meridionale, è la sfida. Questi e molti altri gli spunti di riflessione offerti da Salcuni che ha peraltro trattato questo interessante tema nel dossier "UN POPOLO DI FUORI SEDE" su "La Nuova Ecologia" di Febbraio.
Dopo un breve saluto del sindaco di Monte ha preso la parola il Prof. Massimo Monteleone, docente di Ecologia Agraria dell'Università di Foggia, "il contesto urbano - ha sottolineato Monteleone - riflette il cambiamento stimolato dalla presenza dell'Università , bisogna intercettare le possibilità di rientro, strutturare una rete di relazioni che possano accogliere, stimolare i consumi culturali e la riunione delle associazioni di oggi è un gran passo in questa direzione".
Luca Bianchi vicedirettore dello SVIMEZ , associazione di studi economici per il Mezzogiorno, ha presentato i dati di uno studio sui flussi di persone in Italia che testimonia di come sia cresciuto negli anni il numero di pendolari, soprattutto nell'edilizia, che ogni fine settimana ritornano ai paesi d'origine. Aggiungendo a questi gli studenti pendolari , il fenomeno assume una consistenza molto rilevante, addirittura paragonabile all'emigrazione di massa degli anni '60. Gli studi, inoltre, confermano un elevatissimo tasso di crescita della scolarità al sud ed addirittura un tasso di scolarizzazione primaria superiore del sud rispetto al nord Italia. Dati significativi che portano ad interrogarsi su quale sia la risposta che il sud deve a questi suoi figli. Molto interessante l'articolo di Bianchi nello stesso dossier "Un popolo di fuori sede" che aggiunge un altro tema al dibattito: "Chi parte non è più una fonte di reddito ma pesa sul bilancio della famiglia d'origine. E' la nuova questione meridionale".
Elena Gentile Assessore regionale alla Solidarietà , Emigrazione ed Immigrazione ha chiuso il convegno ricordando le drammatiche responsabilità della politica che non ha saputo/voluto costruire un futuro possibile. Il sud è una storia infinita di sviluppo mancato, ma oggi la Puglia sta vivendo una nuova stagione di rinascita ed il Gargano e la Capitanata devono attrezzarsi per cogliere questo trend di crescita. Attorno ad un vitigno un'altra zona della nostra regione ha saputo organizzare la rinascita di un'intero territorio, ed i fuori sede hanno saputo creare una rete che ha portato il Salento in tutto il mondo. Inoltre industria cinematografica, energie rinnovabili........
In conclusione tutti d'accordo che per recuperare il patrimonio di conoscenze e competenze bisogna FARE RETE.










22 marzo 2009 alle 12:40
GIORNATA+DELL’ASSOCIAZIONISMO+ATTIVO+GARGANICO…