
Se ne è tornato a parlare in questi giorni di emergenza rifiuti ma, a quanto pare, l’argomento non era mai stato archiviato. L’impianto di Cdr di Borgomezzanone si farà .
Almeno è quello che si apprende leggendo i giornali e nonostante dal 2005 Legambiente esprima dubbi sulla funzionalità di un impianto che a pieno regime dovrebbe bruciare 170 mila tonnellate di biomasse.
A parte i dettagli della vicenda, appena abbozzati nell’articolo di Andrea Pacilli, qui e là per la rete è un continuo vociare sulla vicenda inceneritori/termovalorizzatori e simili.
Se qualcosa ha prodotto l’emergenza campana è stato l’allarmismo alimentato e amplificato dai media di una situazione che effettivamente è estrema, ma alla quale è necessaria una risposta convincente, che certo non si ottiene dall’oggi al domani.
E’ necessario che nasca una cultura ecologica, consapevole dei costi/benefici che simili impianti hanno e del loro impatto sull’ambiente.
Per rimanere, invece, alle reazioni isteriche, vi segnalo alcuni link, postati anche sull’aggregatore, che sono una prima guida utile per saperne di più.
Per iniziare, questo video su youtube con uno
spezzone di Annozero, su inceneritori, Cip6 e una buona dose di anti politica grillina;
per capire cosa sono i
CIP&;
una proposta della
Pyromex, ma sarebbe da accertarne la fonte…
Per l’emergenza Campania ci vorrebbe un supereroe:
Thor;
E intanto chiudono l’inceneritore di Terni, ma è
troppo tardi…
Come cambiare la gestione dei rifiuti 3: trattamento biologico meccanico
Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
Puoi inviare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.
Scrivi un commento
5 febbraio 2008 alle 11:58
Antipolitica grillina??? qui chi fa politica occupandosi della realtà e non di Carla Bruni o di Veronica Lario viene accusato di fare anti politica!! Ritengo molto più interessanti le denunce di Grillo che buona parte di telegiornali, quotidiani, e trasmissioni di “approfondimento”.
8 febbraio 2008 alle 17:34
Sono convinto che la forza di Beppe Grillo rispecchi la debolezza politica attuale nel nostro Paese. E’ davvero comico affidarsi a un comico (scusa il gioco di parole) per tentare di risolvere questioni ambientali così delicate. Il vero problema è che in Italia manca un movimento e una coscienza ambientale tali da non dover delegare a un comico questo e altri compiti. Ognuno faccia il proprio mestiere e lo faccia bene.
Mi piacerebbe poi raccogliere i contributi di altri che, molto meglio di me, conoscono le varie vicende. Aspetto candidature…