
Per due anni tremila donne mettono sottosopra una città per protestare contro la minaccia dell’industria chimica.
Il Movimento Urbano, della Bottega degli Apocrifi ha prodotto i suoi frutti e debutta il 30 novembre, al Teatro Comunale Perotto.
Due anni vissuti intensamente da Manfredonia, il 1988 e il 1989, visti attraverso il protagonismo femminile. Quello di mogli, madri, figlie, nonne, lavoratrici, casalinghe che scendono in piazza per proteggere le proprie famiglie dalla minaccia dell’industria chimica.
E’ anche grazie al loro coinvolgimento che l’industria ha dovuto cedere e alla determinazione di alcune di loro che la vicenda di Manfredonia sia giunta nei tribunali di Bruxelles.
A venti anni da quelle vicende e a quasi due mesi dalla prima sentenza di assoluzione, la storia dell’Enichem torna a far parlare di sé. Con la cooperativa teatrale che porta sul palco le diciotto donne del laboratorio teatrale guidate da
Cosimo Severo e
Stefania Marrone e dalle musiche di
Fabio Trimigno (violino, percussioni urbane),
Luca Lalla (chitarra classica, chitarra elettrica)
Vincenzo Starace (viola, percussioni urbane), Vincenzo Raddato (batteria, percussioni).
Dopo il debutto del
30 novembre, repliche l’1 e il 2 dicembre, sempre alle 21.
Un triste anniversario
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