
Ci eravamo lasciati con ‘Il guado’ di Andrea Pacilli e ci ritroviamo con ‘La bonifica dimenticata’, dello stesso autore.
Grazie al lavoro del giornalista, infatti, siamo riusciti in queste settimane a fare un po’ il punto su molti aspetti legati alla vicenda Enichem. Il 15 ottobre è stata la volta dell’area marina antistante l’Enichem. A dire il vero tutti dovremmo conoscerla quella zona, anche perché non essendoci alcun divieto specifico, molta gente ancora continua a farsi il bagno in quelle acque.

Ebbene, proprio come avevamo cercato di ricordare nel comunicato uscito dopo l'assoluzione al processo Enichem, un “piano di caratterizzazione ambientale dell’area marino-costiera” preliminare per la bonifica di quel pezzo di costa esiste.
Lo ha presentato nel gennaio del 2003 l’Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare).
Lo studio, come sottolinea Pacilli, non era dei più aggiornati, tant’è che presentava una cartografia dell’area risalente al 1901. Dopo un sollecito del Ministero per l’Ambiente, nel 2003, della vicenda non si è saputo più nulla.
Nel 2004 veniva denunciato alle autorità che in zona ex convento dei monaci dalle sorgenti usciva acqua giallastra.

Quello che posso descrivere io è quanto ho potuto vedere nell’agosto del 2005 quando, incuriosito dal buono afflusso di persone sulle spiagge vicino l’Enichem, sono andato a curiosare con la macchinetta fotografica.
Cosa ho detto all’Attacco
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21 marzo 2008 alle 00:30
[...] a oggi non mi pare di aver letto qualcosa di nuovo. Ho invitato il giornalista a leggere quanto avevo scritto sempre ad ottobre su questo blog (quando ancora facevamo prove tecniche) e ho aggiunto che proprio ultimamente mi era [...]